Ricerca: Perchè la donna nn sa guidare?
Published by Pro Rettore Campo Novembre 2nd, 2006 in Ricerca autonomaEgregi colleghi, partiamo dal presupposto che è sotto gli occhi di tutti che la maggior parte delle donne non è in grado di utilizzare un veicolo senza recare danno o provocare disagi a terzi. La ricerca mira alla conoscenza di tale fenomeno, nella speranza di riuscire un giorno a eliminarlo o quanto meno ridurlo.
IPOTESI 1: La donna è donna.(compresi tutti i suoi attributi fisici)
TESI: Poichè la donna è donna le si concederà tutto a prescindere dalle sue capacità. Perciò, per chi sostiene questa ipotesi sarà difficile immaginare un mondo migliore.
IPOTESI 2: La donna è potenzialmente isterica.
TESI: Chiunque guida avrà notato che una donna al volante è portata alla follia. Il suo unico scopo una volta entrata nell’abitacolo è quello si sbraitare e suonare il clackson verso chiunque si frapponga tra la sua auto e il suo obiettivo. Perciò per chi sostiene questa ipotesi sarà difficile immaginare un mondo migliore.
IPOTESI 3: La donna è presuntuosa per natura.
TESI: Poichè la donna è presuntuosa per natura, risulta difficile farle capire che nn esiste solo la sua auto sulla strada; ma risulta ancor più difficile farle capire che in uno spazio angusto nn potrà mai passare con la sua auto. Ne deriva da ciò che la donna crea scompiglio per il suo eccesso di presunzione. Perciò per chi sostiene questa ipotesi sarà difficile immaginare un mondo migliore.
IPOTESI 4: La donna non ammette di non saper guidare.
TESI: Poichè la donna nn ammette di essere incapace, nn ammetterà mai di dover imparare a guidare e quindi nn imparerà mai a guidare. Perciò per chi sostiene questa ipotesi sarà difficile immaginare un mondo migliore.
CONCLUSIONI: Sulla base della ricerca sostenuta devo ammettere che essendo le quattro ipotesi inattacabili, aimè risulta difficile pensare ad un mondo senza donne e quindi ad un mondo in cui le strade possano essere più sicure. Rivolgo infine questo mio quesito a tutti i colleghi, nella speranza di riuscire un giorno tutti insieme a debellare questo fenomeno.
Ringrazio il Magnifico Rettore Maina e il Pro Rettore Campo di avermi dato la possibilità di iscrivermi a questa prestigiosa facoltà.
Distinti saluti, Casile
15 Commenti to “Ricerca: Perchè la donna nn sa guidare?”
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Studente Casile benvenuto.
Per quanto mi riguarda la ricerca è buona, aspetto il parere del Magnifico per innalzarla al ruolo di Studente Borsista.
Strettamente al tema da lei trattato ammetto che è difficile dissentire dalle quattro tesi sotenute. Mi auguro però che quel suo “è difficile immaginare un mondo migliore” non abbia l’accezione negativa che invece sembra avere.
Un mondo senza donne, per quanto meno caotico sulle strade, sarebbe molto triste.
Va inoltre detto che da qualsiasi statistica ufficilale emergerebbe che molto più spesso sono gli uomini ad essere coinvolti in incidenti, mortali e non, rispetto alle donne. Ovviamente questo non confuta la ricerca, gli uomini sono più portati a fare incidenti ma le donne hanno più difficolta nella guida quotidiana.
Come lei nn riesco ad immaginare un modo senza donne, impensabile. Concordo in pieno cn lei per quanto riguarda le statistiche e aggiungo ke la statistica potrebbe essere influenzata dal fatto ke gli uomini spesso utilizzano auto più potenti e quindi sono portati a correre di più sulla strada. La speranza comunque è ke le donne in futuro riescano a migliorare anke se ho seri dubbi che ciò possa accadere.
Vorrei Spezzare una lancia in favore delle donne riportando un’osservazione fatta da una mia amica.
Le donne non sanno guidare perche gli istruttori che insegnano son tutti uomini.
Quindi miei cari colleghi prenderei in considerazione anche questa ipotesi.
Studente Casile, lieto e felice di riceverla
Studente Fox, la capacità di guida è insita nei soggetti maschili quindi, sottoposta alle prime sollecitazioni di un istruttore di guida, si sviluppa e progredisce subito. Essa può comunque svilupparsi autonomamente senza l’aiuto di un istruttore. La donna non avendola non potrà imparare a guidare bene
Mi dispiace caro collega Fox ma credo che il Magnifico Rettore Maina abbia ragione. La capacità di guida è insita nei soggetti maschili ed è per questo che tutti gli istruttori sono uomini. Pensi cosa succederebbe se ci fossero anche istruttori donne, nessuno saprebbe guidare.
Caro studente Fox, pur prendendo in considerazione la sua ipotesi risulterebbe che dato che tutti gli istruttori sn uomini le donne nn sanno guidare. Ma secondo lei quindi ci sarebbe una sorta di accanimento da parte degli istruttori nei confronti delle donne. Oppure tutti gli istuttori sn incompetenti e quindi nessuno, ne uomini e ne donne sanno guidare e da qui si ritorna all’opinione del Magnifico Rettore: la capacità di guida è insita nei soggetti maschili, che quindi nn hanno bisogno di istruttori o quanto meno marginalmente.
Cari colleghi studenti.Mi spiace smontare le vostre ultime tesi, il mio esame di guida è stato fatto da una esaminatrice donna ed in passato ho conosciuto una ragazza che stava studiando per diventare anch’essa esaminatrice dell motorizzazione di brescia.
Riguardo alle vostre prime tesi invece nn posso altro che concordare cn tutte, la maggior parte delle donne (il 99.99999999999%)nn sanno affatto guidare.
In quanto donna mi astengo da qualsiaisi commento
Per ovviare a qs problema quando esco con una ragazza tendo a prendere la mia macchina.Per due motivi:salvaguardare la mia integrità fisica e qll degli altri togliendo un possibile pericolo dalla strada
Perchè la donna non sa guidare???perchè tutti gli istruttori sono uomini!!!
Merigo esaminatrice non significa ISTRUTTORE!!!
Non ho mai visto un istruttore donna!
Informo che c/o l’Autoscuola Vallecamonica in Brescia c’è anche un’istruttrice donna, e a parere dei suoi colleghi di sesso maschile, è la miglior istruttrice all’interno dell’autoscuola. E poi basta con questi luoghi comuni: non è vero che la donna in quanto tale non sa guidare! L’unica differenza è che non è così “invasata” come un classico esempio di individuo di sesso maschile.
Sig.ina Sara lìipotesi data dalla sua domanda risposta è già stata presa in considerazione..
Ottimo invece il suo secondo intervento.. Merigo la invito ad analizzarlo
RISPONDO A >
“le insidie della statistica”
Riporto un esempio:
–è stato riportato che la probabilità di morire in Marina durante il conflitto Ispano-americamo era pari a 9/1000. Il tasso di mortalità nella città di New York in quel periodo era 16/1000, Si doveva concludere che verso la fine del 1900 era più sicuro essere in marina durante la guerra piuttosto che vivere a New York? Questo è ovviamente assurdo. Le due statistiche non sono riferibili allo stesso tipo di popolazione. I marinai sono giovani adulti in piena salute; la popolazione di New York ha una differente composizione della popolazione, che dovrebbe includere bambini, anziani, malati. Questa popolazione, nell’insieme ha una mortalità più elevata dei giovani adulti in salute.–
Ecco vede PRO RETTORE è vero che gli uomini piu delle donne sono coinvolti in incidenti,ma non ha considerato che gli uomini sono la percentuale piu alta degli automobilisti totali.
In effetti da statistiche molto attendibili in cui si tiene conto di quanto sostengo,emerge che le donne provocano piu sinistri!!!
cordialissimi saluti
Gentilissimo, mi scuso per non aver notato tempestivamente il suo intervento per altro utilissimo.
Una lettura troppo superficiale de decontestualizzata dei dati statistici è spesso causa d’errore, grazie della puntualizzazione.