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Ultimo Articolo: Il teorema dell'acqua
Ultimo commentatore: Tramadol.
Ultima modifica: 2007-05-03 18:56:07 (GMT 2)

 

La ricerca migliore:

  • Il teorema dell'acqua Average: 4.5 out of 5Average: 4.5 out of 5Average: 4.5 out of 5Average: 4.5 out of 5Average: 4.5 out of 5 (4.5 out of 5)
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    Il sito della UDB è sviluppato su piattaforma Wordpress da Andrea Camposarcone, just another project!

    Archive for Maggio, 2007

    Esimi colleghi, vi voglio sottoporre una questione che reputo di elevato interesse. Non so quanti di voi conoscano la storia dell’ultimo teorema di Fermat. Ma andiamo con ordine, enunciamo il teorema.

    L’ultimo Teorema di Fermat afferma che non esistono soluzioni intere positive all’equazione:

    a^n + b^n = c^n con n>2

    In parole povere non esistono terne pitagoriche con esponente maggiore di 2. Cioè pitagora non vale nel momento in cui, invece di considerare il quadrato la cui base ha la lunghezza del cateto, consideriamo un cubo o forme di più dimensioni.

    Bene, intorno a questo teorema c’è una storia. Pare che il nostro matematico, leggendo un libro (Arithmetica di Diofanto), abbia scritto a lato di una pagina questo teorema e per dimostrazione abbia messo “Dispongo di una meravigliosa dimostrazione di questo teorema, che non può essere contenuta nel margine troppo stretto della pagina”.

    Dettaglio interessante, non la scrisse da nessuna parte e si portò il segreto nella tomba. Da allora, 1637, molti hanno tentato di dimostrarlo. Solo nel 1997 ci si è riusciti, peraltro con teorie matematiche del novecento.

    A questo punto voglio arrivare a fondo della questione fondamentale della vicenda. Fermat aveva davvero la dimostrazione oppure, in preda all’assenzio e preso da manie di protagonismo, ha sparato un bluff di quelli colossali? Peraltro il teorema è giusto, ma senza poterlo dimostrare non è assicurato che sia vero.

    Chiedo dunque il vostro aiuto, colleghi, affinchè scopriate, mediante ipotesi o elaborazioni, che cosa è effettivamente accaduto nel cranio dell’illustre matematico.

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    Gentili Colleghi e studenti, voglio proporvi di dibattere su questo singolare teorema sviluppato all’esterno della UDB ma comunque degno di analisi.
    Cominciamo con il riportare la teoria sviluppata dal CSM, il Club Seghe Mentali:

    Materiale Occorrente:

    • Gatto (1)
    • Fette di pane (1)
    • Burro (50 g)
    • Spalmaburro (1)
    • Tappeti persiani antichi (1)

    Realizzazione:Prendere la fetta di pane e spalmare con cura il burro su UNA SOLA della due facce.

    Attaccare il gatto SULLA FACCIA IMBURRATA della fetta di pane.

    Lasciare cadere il tutto sul tappeto persiano. Note Bene che il tappeto DEVE essere ANTICO e PREZIOSISSIMO, piu’ e’ prezioso e piu’ potente sara’ il motore.

    Ora, per note leggi naturali, il gatto cade sempre sulle quattro zampe e il pane cade, sui tappeti preziosi, SOLAMENTE dalla parte del BURRO.

    Quindi l’insieme Pane Imburrato/Gatto rimarra’ a mezz’aria roteando con velocita’ crescente, cercando di rimettere ordine nelle leggi naturali.

    Collegando opportunamente un generatore all’insieme Pane Imburrato/Gatto, si puo’ ottenere corrente elettrica di potenza proporzionale alla quantita’ di burro, all’area del pane e al valore del tappeto.

    Le leggi su cui si basa questa teoria sono due:

    • Un gatto cade sempre sulle zampe (e mai sulla schiena);
    • Una fetta di pane imburrato cade sempre dalla parte del burro;

    Sulla prima legge nulla da dire, la seconda invece implica lo conoscenza della legge di Murphy: «se ci sono due o più modi di fare una cosa, e uno di questi modi può condurre a una catastrofe, allora qualcuno lo farà». Parafrasando possiamo dire che, se ci sono più modi in cui una cosa può svilupparsi si svilupperà nel peggiore dei modi.

    Risulta quindi che le due componenti fondamentali dell’esperienza, il gatto e il pane imburrato, sottostanno a due leggi molto diverse. Nell’istante in cui, gatto e pane imburrato vengono artificiosamente uniti l’uno all’altro vanno a costituire un sistema unitario che teoricamente dovrebbe sottostare ad entrambe le leggi.

    Gli ideatori del CSM sostengono che, per l’equilibrio naturale delle cose, il sistema entrerebbe in rotazione.

    La mia domanda è: se nel sistema gatto - pane imburrato, una delle due leggi di partenza fosse predominante cosa accadrebbe?

    Per il mio autorevole parere, trattandosi di un sistema artificiale tenderà con maggior probabilità ad sottostare alla Legge di Murphy, il gatto quindi si ferirà a morte per la caduta e negli spasmi pre mortem spalmerà tutto il burro sul tappeto.

    Attendo Vostro riscontro.

    Il Pro Rettore vi offre ufficialmente il benvenuto alla prestigiosa Università di Boston e si complimenta a nome di tutti con gli studenti Lievoli e Casile e le Studentesse Manu e Ingrid.
    Vogliate essere così gentili da inviarmi una foto (preferibilmente formato tessera) per avviare le procedure di preparazione del Bedge.

    Partecipate assiduamente e scalerete a grandi passi la scala gerarchica della UDB!

    Il Pro Rettore Campo.

    Egregi colleghi, partiamo dal presupposto che è sotto gli occhi di tutti che la maggior parte delle donne non è in grado di utilizzare un veicolo senza recare danno o provocare disagi a terzi. La ricerca mira alla conoscenza di tale fenomeno, nella speranza di riuscire un giorno a eliminarlo o quanto meno ridurlo.

    IPOTESI 1: La donna è donna.(compresi tutti i suoi attributi fisici)

    TESI: Poichè la donna è donna le si concederà tutto a prescindere dalle sue capacità. Perciò, per chi sostiene questa ipotesi sarà difficile immaginare un mondo migliore.

    IPOTESI 2: La donna è potenzialmente isterica.

    TESI: Chiunque guida avrà notato che una donna al volante è portata alla follia. Il suo unico scopo una volta entrata nell’abitacolo è quello si sbraitare e suonare il clackson verso chiunque si frapponga tra la sua auto e il suo obiettivo. Perciò per chi sostiene questa ipotesi sarà difficile immaginare un mondo migliore.

    IPOTESI 3: La donna è presuntuosa per natura.

    TESI: Poichè la donna è presuntuosa per natura, risulta difficile farle capire che nn esiste solo la sua auto sulla strada; ma risulta ancor più difficile farle capire che in uno spazio angusto nn potrà mai passare con la sua auto. Ne deriva da ciò che la donna crea scompiglio per il suo eccesso di presunzione. Perciò per chi sostiene questa ipotesi sarà difficile immaginare un mondo migliore.

    IPOTESI 4: La donna non ammette di non saper guidare.

    TESI: Poichè la donna nn ammette di essere incapace, nn ammetterà mai di dover imparare a guidare e quindi nn imparerà mai a guidare. Perciò per chi sostiene questa ipotesi sarà difficile immaginare un mondo migliore.

    CONCLUSIONI: Sulla base della ricerca sostenuta devo ammettere che essendo le quattro ipotesi inattacabili, aimè risulta difficile pensare ad un mondo senza donne e quindi ad un mondo in cui le strade possano essere più sicure. Rivolgo infine questo mio quesito a tutti i colleghi, nella speranza di riuscire un giorno tutti insieme a debellare questo fenomeno.

    Ringrazio il Magnifico Rettore Maina e il Pro Rettore Campo di avermi dato la possibilità di iscrivermi a questa prestigiosa facoltà.

    Distinti saluti, Casile

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    Premessa:
    Lo staff della UDB è sovente trascorrere le serate del giovedi e del venerdi onorando due tradizioni, quella del “Giovedì Litro” e quella del “Venerdì Metro”.
    Il “Giovedì Litro” prevede che si beva un litro di birra, il “Venerdì Metro” prevede che si beva un metro di grappe.

    Ulteriori premesse:
    Un metro di grappe è costituito da 12 bicchieri colmi dal contenuto standard di 4 cl.

    Scopo della Ricerca:
    Dimostrare che un metro di grappe è equiparabile ad un litro di birra.

    Dimostrazione:
    Cominciamo con il definire il concetto di gradazione alcolica come la percentuale in gradi di alcol etilico o etanolo (in volume) contenuta in una bevanda.
    Le bevande fermentate non superano mai i 16 gradi mentre le bevande distillate raggiungono i 40-50 gradi, infatti, riportando alla nostra casistica abbiamo che, per quanto riguarda la birra abbiamo un valore pari al 5% in gradi alcolici mentre per la grappa abbiamo un valore pari a 40% in gradi alcolici.
    Questi dati ci possono informare su quanto sia alcolica la bevanda ma non sulla reale ingestione di alcol ad essa connessa, questa dipende da dalla bevanda in questione e dalla quantità ingerita.

    E’ necessario dunque individuare la quantità di alcol in grammi ingerita nelle due casistiche. Lo faremo servendoci di semplici proporzioni partendo da dall’assunzione che un litro di alcol puro pesa 800 g.

    Caso 1, litro di birra 5%:

    Proporzione

    1000 : 800 = 50 : x
    x = 40

    Trattandosi di un litro di birra abbiamo già l’esito, un litro di birra contiene 40g di alcol.

    Caso 2, metro di grappa 40%:

    Proporzione

    1000 : 800 = 400 : x
    x = 320

    Un litro di grappa contiene quindi 320g di alcol ma un metro di grappe non costitiusce un litro bensì 480ml (40ml * 12 bicchieri) quindi è necessaria una secondo proporzione

    Proporzione 2

    1000 : 320 = 480 : x
    x = 153,6

    Possiamo ora affermare che un metro di grappe comporta un’ingestione di 153,6g di alcol.

    E’ già da ora evidente che “Giovedì Litro” non è equiparabile a “Venerdì Metro”.

    Per curiosità calcoliamo anche il tasso alcolico TA ricorrendo alla formula di Widmark
    TA gr/l = (Alcgr * 1,055)/ (Peso * fW)

    Caso 1, litro di birra:

    Formula

    TA = (40g * 1,055) / (80 * 0,73) = 0,7 g/l

    Caso 2, metro di grappa:

    Formula

    TA = (153,6g * 1,055) / (80 * 0,73) = 2,77 g/l

    Di nuovo i calcoli confermano la differenza.

    Lo scopo della ricerca non è raggiunto.

    C’è però da considerare un fatto, se è vero che in occasione di “Giovedì Litro” ognuno consuma effettivamente un litro di birra, non è altrettanto vero che in occasione di “Venerdì Metro” ognuno consumi un metro di grappe, solitamente infatti i dodici grappini vengono ripartiti tra quattro bevitori quindi rivedendo i calcoli:

    Caso 1, litro di birra:

    40g di alcol ingeriti
    0,7 g/l di tasso alcolico

    Caso 3, 3 grappini:

    38,25g di alcol ingeriti (153g / 4)
    0,69 g/l di tasso alcolico (TA = (38,25 * 1,055) / (80 * 0,73))

    I valori del caso 1 e del caso 3 sono pressochè identici quindi, considerate le diverse modalità di fruizione del Litro di Birra e del Metro di Grappe, possiamo affermare che uno stesso soggetto avrà lo stesso tasso alcolico sia Giovedì che Venerdì.
    In questo senso lato un Litro di Birra è equiparabile ad un Metro di Grappe. CVD.

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