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	<title>Università di Boston</title>
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	<description>Libera università per la ricerca e lo sviluppo!</description>
	<pubDate>Thu, 03 May 2007 16:56:07 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Il teorema dell&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2007 18:09:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricercatore Valla</dc:creator>
		
	<category>Ricerca autonoma</category>
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		<description><![CDATA[Illustri colleghi, dopo aver ricevuto una formale richiesta di ricerca da parte del nostro Pro Rettore, sono lieto di proporre a voi il mio ultimo teorema. Come sempre spero nella vostra collaborazione e nei vostri preziosissimi commenti al fine di migliorarlo e/o evidenzarne eventuali lacune.
Il Th. dell&#8217;acqua, detto anche &#8220;la pioggia è nulla, se serve&#8221;.
 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Illustri colleghi, dopo aver ricevuto una formale richiesta di ricerca da parte del nostro Pro Rettore, sono lieto di proporre a voi il mio ultimo teorema. Come sempre spero nella vostra collaborazione e nei vostri preziosissimi commenti al fine di migliorarlo e/o evidenzarne eventuali lacune.</p>
<p><strong>Il Th. dell&#8217;acqua, detto anche &#8220;la pioggia è nulla, se serve&#8221;.</strong><br />
<em> Se il giorno corrente è festivo, oppure ho appena lavato la macchina, allora piove. E se non piove subito, lo farà in un tempo infinitesimo.</em><br />
Il che, scritto in termini logici, sarebbe:<br />
<em> (festivo V auto pulita) =&gt; pioggia</em></p>
<p>Seppur ovvio, dalle nostre esperienze personali, per avere una qualche valenza, va dimostrato. Per la dimostrazione mi affiderò ad una strada diversa dal solito. Sfrutterò le consocenze che ci derivano da una particolare branca della logica (la meteo-logica) per trovare proposizioni e altri teorimi che mi supportino.<br />
Per prima, richiamerei alla vostra memoria la famosissima 15a proposizione della meteo-logica piana:<br />
<em> Piove sempre sul bagnato</em><br />
Anche se appare banale e priva di significato nel contesto analizzato, tale proposizione ci aiuta. Possiamo notare che la pioggia, cade solo dove vi sia altra acqua. Non viene specificata però la natura dell&#8217;acqua presente affinchè piova. Concentriamoci sul nostro teorema. Il lavaggio dell&#8217;auto comporta bagnare l&#8217;auto, che quindi può diventare obiettivo della piogga. Per quanto concerne i giorni festivi, l&#8217;essere umano medio è molto attirato da laghi, fiumi o mari. Essendo tutti molto bagnati, attirano la pioggia.<br />
La 15a proposizione, parrebbe sottolineare la correttezza del teorema, ma cerchiamo altri aiuti.<br />
Richiamo il magistrale teorema del sole.<em><br />
Rosso di sera, l&#8217;autolavaggio si dispera</em><br />
Questa nota versione del teorema del sole, evidenzia la tendenza dei gestori di autolavaggio. Questi loschi figuri, adoratori del dio della pioggia, prediligono le giornate nuvolose per svolgere il loro lavoro. In particolare, lavano le automobili pochi istanti prima dell&#8217;inizio delle precipitazioni, in modo da poterle lavare nuovamente, alla fine dello scroscio. Anche in questo caso, il nostro teorema è rispettato. Si nota anche una certa ciclicità nel susseguirsi di lavaggi e piogge. Se poi l&#8217;auto viene lavata in un giorno festivo&#8230; bè il proprietario è proprio un pirla.<br />
Infine vorrei richiamare anche un paio di leggi di Murphy.<br />
<em> 1- Se una cosa può andar male, lo farà<br />
2- Una fetta di pane imburrato, cade per terra sempre dalla parte del burro</em><br />
Escludendo il cronico pessimismo, tipico della filosofia Murphyana, seguiamo il filo logico che ci può condurre al nostro teorema. Dalla prima legge, appare ovvia l&#8217;implicazione logica del th dell&#8217;acqua, quindi non soffermiaci su quella.<br />
La seconda legge, sostiene che una fetta di pane, cade sempre dalla parte del burro. Se si mangia il pane imburrato sempre nello stesso posto, è plausibile che non sia la prima volta che una fetta di pane cade. Quindi ci saranno dei residui -anche infinitesimi- di burro sul pavimento. Dal che se ne può dedurre che il burro cade dove vi è del burro. Ricollegandoci quindi alla 15a proposizione, il burro è come la pioggia. Ovvero anche la fetta di burro cadrà nei giorni festivi e quando l&#8217;auto è pulita.<br />
Ma di questo non ce ne frega assolutamente niente, perchè tanto starà piovendo.</p>
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		<title>L&#8217;allegro teorema della cacca</title>
		<link>http://www.mygarage.altervista.org/udb/?p=27</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Dec 2006 09:22:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricercatore Valla</dc:creator>
		
	<category>Ricerca autonoma</category>
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		<description><![CDATA[Sull&#8217;onda di mille e mille dimostrazioni di teoremi più o meno inutili della matematica discreta, propongo a mia volta un teorema. Voglio dire, mica ci vorrà molto. Il collega [LoL] Lagrange dava teoremi e poi, per dimostrarli, si creava le funzioni. Sottolineando che erano adatte a dimostrare il teorema perchè erano state costruite apposta. Dunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Sull&#8217;onda di mille e mille dimostrazioni di teoremi più o meno inutili della matematica discreta, propongo a mia volta un teorema. Voglio dire, mica ci vorrà molto. Il collega [LoL] Lagrange dava teoremi e poi, per dimostrarli, si creava le funzioni. Sottolineando che erano adatte a dimostrare il teorema perchè erano state costruite apposta. Dunque ecco il th.</div>
<div>
<div><strong>L&#8217;allegro teorema della cacca [detto anche l&#8217;allegra cagata]</strong><br />
<em>Ip: Non si è fatto sesso nel periodo immediatamente precedente l&#8217;istante t preso in considerazione.</em></div>
<div>Un essere umano è allegro senza alcun motivo, in dato periodo di tempo [t, t+x]  se, e soltanto se, nel momento t-1 ha finito di fare la cacca in maniera soddisfacente.<br />
Peraltro la variabile x è direttamente connessa alla quantità e alla qualità dell&#8217;escremento.</div>
<div>
<div>Il teorema si dimostra per via sperimentale. Così ho fregato anche Lagrange!</div>
<div>Esimi colleghi chiedo a voi di partecipare alla dimostrazione di tale teorema riportando i vostri esperimenti sul campo!</div>
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</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Applicazioni del Sodio Polyacrylate.</title>
		<link>http://www.mygarage.altervista.org/udb/?p=26</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Dec 2006 17:22:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pro Rettore Campo</dc:creator>
		
	<category>Laboratorio</category>
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		<description><![CDATA[Come gli egregi colleghi sanno il poliacrilammide è un polimero caratterizzato
da una notevole capicità di assorbimento dei liquidi. Tale capacità è conferita al polimero dalla sua struttura molecolare (-COOH) che a contatto con l&#8217;acqua si dissocia in ioni caricati negativamente che si repellono lun l&#8217;altro aumentando di 400/800 volte il volume del polimero stesso trasformando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come gli egregi colleghi sanno il poliacrilammide è un polimero caratterizzato<br />
da una notevole capicità di assorbimento dei liquidi. Tale capacità è conferita al polimero dalla sua struttura molecolare (-COOH)<strong><font face="TimesRoman" color="#0000ff"><span style="font-size: 14px"> </span></font></strong>che a contatto con l&#8217;acqua si dissocia in ioni caricati negativamente che si repellono lun l&#8217;altro aumentando di 400/800 volte il volume del polimero stesso trasformando la polvere in una sostanza simile al gel.<br />
Altra caratteristica fondamentale sta nella reversibilità del processo di idratazione. Il polimero torna in forma granulare una volta che, attraverso una fonte di calore, viene fatta evaporare l&#8217;acqua.<br />
Passiamo ora alle applicazioni possibili:</p>
<ol>
<li>Nevicata immprovvisa sul Presepe.<br />
Montata la capanna e posizionate le statuine cospargete lo scenario di poliacrillammide come fosse il caratteristico nevischio natalizio.<br />
Durante il cenone versate accidentalmente una modesta quantità di acqua sul presepe e assisterete alla bufera. Il polimero si gonfierà fino a coprire di neve il paesaggio.<br />
Se poi avrete l&#8217;accortezza di posizionare la ricostruzione nei pressi di una fonte di calore potrete ripetere la divertente esperienza più e più volte.</li>
<li>In fase di studio.</li>
</ol>
<p>Attendo trepidante le applicazioni proposte da colleghi e studenti!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Fermat, questo &#8230;</title>
		<link>http://www.mygarage.altervista.org/udb/?p=25</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Nov 2006 21:50:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricercatore Valla</dc:creator>
		
	<category>Dibattito Scientifico</category>
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		<description><![CDATA[Esimi colleghi, vi voglio sottoporre una questione che reputo di elevato interesse. Non so quanti di voi conoscano la storia dell&#8217;ultimo teorema di Fermat. Ma andiamo con ordine, enunciamo il teorema.
L&#8217;ultimo Teorema di Fermat afferma che non esistono soluzioni intere positive all&#8217;equazione:
a^n + b^n = c^n con n&#62;2 
In parole povere non esistono terne pitagoriche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esimi colleghi, vi voglio sottoporre una questione che reputo di elevato interesse. Non so quanti di voi conoscano la storia dell&#8217;ultimo teorema di Fermat. Ma andiamo con ordine, enunciamo il teorema.</p>
<p><strong>L&#8217;ultimo Teorema di Fermat</strong> afferma che non esistono soluzioni intere positive all&#8217;equazione:</p>
<p><em><strong>a^n + b^n = c^n con n&gt;2 </strong></em></p>
<p>In parole povere non esistono terne pitagoriche con esponente maggiore di 2. Cioè pitagora non vale nel momento in cui, invece di considerare il quadrato la cui base ha la lunghezza del cateto, consideriamo un cubo o forme di più dimensioni.</p>
<p>Bene, intorno a questo teorema c&#8217;è una storia. Pare che il nostro matematico, leggendo un libro (Arithmetica di Diofanto),  abbia scritto a lato di una pagina questo teorema e per dimostrazione abbia messo <em>&#8220;Dispongo di una meravigliosa dimostrazione di questo teorema, che non può essere contenuta nel margine troppo stretto della pagina&#8221;</em>.</p>
<p>Dettaglio interessante, non la scrisse da nessuna parte e si portò il segreto nella tomba. Da allora, 1637, molti hanno tentato di dimostrarlo. Solo nel 1997 ci si è riusciti, peraltro con teorie matematiche del novecento.</p>
<p>A questo punto voglio arrivare a fondo della questione fondamentale della vicenda. Fermat aveva davvero la dimostrazione oppure, in preda all&#8217;assenzio e preso da manie di protagonismo, ha sparato un bluff di quelli colossali? Peraltro il teorema è giusto, ma senza poterlo dimostrare non è assicurato che sia vero.</p>
<p>Chiedo dunque il vostro aiuto, colleghi, affinchè scopriate, mediante ipotesi o elaborazioni, che cosa è effettivamente accaduto nel cranio dell&#8217;illustre matematico.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Dibattito: obiezioni alla teoria del Motore a Gatto Imburrato</title>
		<link>http://www.mygarage.altervista.org/udb/?p=24</link>
		<comments>http://www.mygarage.altervista.org/udb/?p=24#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2006 17:02:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pro Rettore Campo</dc:creator>
		
	<category>Dibattito Scientifico</category>
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		<description><![CDATA[Gentili Colleghi e studenti, voglio proporvi di dibattere su questo singolare teorema sviluppato all&#8217;esterno della UDB ma comunque degno di analisi.
Cominciamo con il riportare la teoria sviluppata dal CSM, il Club Seghe Mentali:
Materiale Occorrente: 

Gatto (1)
Fette di pane (1)
Burro (50 g)
Spalmaburro (1)
Tappeti persiani antichi (1)

Realizzazione:Prendere la fetta di pane e spalmare con cura il burro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentili Colleghi e studenti, voglio proporvi di dibattere su questo singolare teorema sviluppato all&#8217;esterno della UDB ma comunque degno di analisi.<br />
Cominciamo con il riportare la teoria sviluppata dal CSM, il Club Seghe Mentali:</p>
<blockquote><p><em>Materiale Occorrente: </em></p></blockquote>
<ul>
<li><em>Gatto (1)</em></li>
<li><em>Fette di pane (1)</em></li>
<li><em>Burro (50 g)</em></li>
<li><em>Spalmaburro (1)</em></li>
<li><em>Tappeti persiani antichi (1)</em></li>
</ul>
<blockquote><p><em>Realizzazione:</em><em>Prendere la fetta di pane e spalmare con cura il burro su UNA SOLA della due facce.</em></p>
<p><em>Attaccare il gatto SULLA FACCIA IMBURRATA della fetta di pane.</em></p>
<p><em>Lasciare cadere il tutto sul tappeto persiano. Note Bene che il tappeto DEVE essere ANTICO e PREZIOSISSIMO, piu&#8217; e&#8217; prezioso e piu&#8217; potente sara&#8217; il motore.</em></p>
<p><em>Ora, per note leggi naturali, il gatto cade sempre sulle quattro zampe e il pane cade, sui tappeti preziosi, SOLAMENTE dalla parte del BURRO.</em></p>
<p><em>Quindi l&#8217;insieme Pane Imburrato/Gatto rimarra&#8217; a mezz&#8217;aria roteando con velocita&#8217; crescente, cercando di rimettere ordine nelle leggi naturali.</em></p>
<p><em>Collegando opportunamente un generatore all&#8217;insieme Pane Imburrato/Gatto, si puo&#8217; ottenere corrente elettrica di potenza proporzionale alla quantita&#8217; di burro, all&#8217;area del pane e al valore del tappeto.</em></p></blockquote>
<p>Le leggi su cui si basa questa teoria sono due:</p>
<ul>
<li>Un gatto cade sempre sulle zampe (e mai sulla schiena);</li>
<li>Una fetta di pane imburrato cade sempre dalla parte del burro;</li>
</ul>
<p>Sulla prima legge nulla da dire, la seconda invece implica lo conoscenza della legge di Murphy: <em>«se ci sono due o più modi di fare una cosa, e uno di questi modi può condurre a una catastrofe, allora qualcuno lo farà».</em> Parafrasando possiamo dire che, se ci sono più modi in cui una cosa può svilupparsi si svilupperà nel peggiore dei modi.</p>
<p>Risulta quindi che le due componenti fondamentali dell&#8217;esperienza, il gatto e il pane imburrato, sottostanno a due leggi molto diverse. Nell&#8217;istante in cui, gatto e pane imburrato vengono artificiosamente uniti l&#8217;uno all&#8217;altro vanno a costituire un sistema unitario che teoricamente dovrebbe sottostare ad entrambe le leggi.</p>
<p>Gli ideatori del CSM sostengono che, per l&#8217;equilibrio naturale delle cose, il sistema entrerebbe in rotazione.</p>
<p>La mia domanda è: se nel sistema gatto - pane imburrato, una delle due leggi di partenza fosse predominante cosa accadrebbe?</p>
<p>Per il mio autorevole parere, trattandosi di un sistema artificiale tenderà con maggior probabilità ad sottostare alla Legge di Murphy, il gatto quindi si ferirà a morte per la caduta e negli spasmi pre mortem spalmerà tutto il burro sul tappeto.</p>
<p>Attendo Vostro riscontro.</p>
<blockquote />
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Benvenuti nuovi studenti!</title>
		<link>http://www.mygarage.altervista.org/udb/?p=23</link>
		<comments>http://www.mygarage.altervista.org/udb/?p=23#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Nov 2006 17:49:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pro Rettore Campo</dc:creator>
		
	<category>Articoli di Servizio</category>
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		<description><![CDATA[Il Pro Rettore vi offre ufficialmente il benvenuto alla prestigiosa Università di Boston e si complimenta a nome di tutti con gli studenti Lievoli e Casile e le Studentesse Manu e Ingrid.
Vogliate essere così gentili da inviarmi una foto (preferibilmente formato tessera) per avviare le procedure di preparazione del Bedge.
Partecipate assiduamente e scalerete a grandi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Pro Rettore vi offre ufficialmente il benvenuto alla prestigiosa Università di Boston e si complimenta a nome di tutti con gli studenti Lievoli e Casile e le Studentesse Manu e Ingrid.<br />
Vogliate essere così gentili da inviarmi una foto (preferibilmente formato tessera) per avviare le procedure di preparazione del Bedge.</p>
<p>Partecipate assiduamente e scalerete a grandi passi la scala gerarchica della UDB!</p>
<p align="right">Il Pro Rettore Campo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricerca: Perchè la donna nn sa guidare?</title>
		<link>http://www.mygarage.altervista.org/udb/?p=22</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Nov 2006 09:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pro Rettore Campo</dc:creator>
		
	<category>Ricerca autonoma</category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mygarage.altervista.org/udb/?p=22</guid>
		<description><![CDATA[Egregi colleghi, partiamo dal presupposto che è sotto gli occhi di tutti che la maggior parte delle donne non è in grado di utilizzare un veicolo senza recare danno o provocare disagi a terzi. La ricerca mira alla conoscenza di tale fenomeno, nella speranza di riuscire un giorno a eliminarlo o quanto meno ridurlo.
IPOTESI 1: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">Egregi colleghi, partiamo dal presupposto che è sotto gli occhi di tutti che la maggior parte delle donne non è in grado di utilizzare un veicolo senza recare danno o provocare disagi a terzi. La ricerca mira alla conoscenza di tale fenomeno, nella speranza di riuscire un giorno a eliminarlo o quanto meno ridurlo.</p>
<p align="left">IPOTESI 1: La donna è donna.(compresi tutti i suoi attributi fisici)</p>
<p align="left">TESI: Poichè la donna è donna le si concederà tutto a prescindere dalle sue capacità. Perciò, per chi sostiene questa ipotesi sarà difficile immaginare un mondo migliore.</p>
<p align="left">IPOTESI 2: La donna è potenzialmente isterica.</p>
<p align="left">TESI: Chiunque guida avrà notato che una donna al volante è portata alla follia. Il suo unico scopo una volta entrata nell&#8217;abitacolo è quello si sbraitare e suonare il clackson verso chiunque si frapponga tra la sua auto e il suo obiettivo. Perciò per chi sostiene questa ipotesi sarà difficile immaginare un mondo migliore.</p>
<p align="left">IPOTESI 3: La donna è presuntuosa per natura.</p>
<p align="left">TESI: Poichè la donna è presuntuosa per natura, risulta difficile farle capire che nn esiste solo la sua auto sulla strada; ma risulta ancor più difficile farle capire che in uno spazio angusto nn potrà mai passare con la sua auto. Ne deriva da ciò che la donna crea scompiglio per il suo eccesso di presunzione. Perciò per chi sostiene questa ipotesi sarà difficile immaginare un mondo migliore.</p>
<p align="left">IPOTESI 4: La donna non ammette di non saper guidare.</p>
<p align="left">TESI: Poichè la donna nn ammette di essere incapace, nn ammetterà mai di dover imparare a guidare e quindi nn imparerà mai a guidare. Perciò per chi sostiene questa ipotesi sarà difficile immaginare un mondo migliore.</p>
<p align="left">CONCLUSIONI: Sulla base della ricerca sostenuta devo ammettere che essendo le quattro ipotesi inattacabili, aimè risulta difficile pensare ad un mondo senza donne e quindi ad un mondo in cui le strade possano essere più sicure. Rivolgo infine questo mio quesito a tutti i colleghi, nella speranza di riuscire un giorno tutti insieme a debellare questo fenomeno.</p>
<p align="left">Ringrazio il Magnifico Rettore Maina e il Pro Rettore Campo di avermi dato la possibilità di iscrivermi a questa prestigiosa facoltà.</p>
<p align="left">Distinti saluti, Casile</p>
<p align="left">
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</p>
<p align="left">
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		</item>
		<item>
		<title>Ricerca: equiparare il metro al litro.</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Nov 2006 20:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pro Rettore Campo</dc:creator>
		
	<category>Ricerca autonoma</category>
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		<description><![CDATA[Premessa:
Lo staff della UDB è sovente trascorrere le serate del giovedi e del venerdi onorando due tradizioni, quella del &#8220;Giovedì Litro&#8221; e quella del &#8220;Venerdì Metro&#8221;.
Il &#8220;Giovedì Litro&#8221; prevede che si beva un litro di birra, il &#8220;Venerdì Metro&#8221; prevede che si beva un metro di grappe.
Ulteriori premesse:
Un metro di grappe è costituito da 12 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premessa:<br />
Lo staff della UDB è sovente trascorrere le serate del giovedi e del venerdi onorando due tradizioni, quella del &#8220;Giovedì Litro&#8221; e quella del &#8220;Venerdì Metro&#8221;.<br />
Il &#8220;Giovedì Litro&#8221; prevede che si beva un litro di birra, il &#8220;Venerdì Metro&#8221; prevede che si beva un metro di grappe.</p>
<p>Ulteriori premesse:<br />
Un metro di grappe è costituito da 12 bicchieri colmi dal contenuto standard di 4 cl.</p>
<p>Scopo della Ricerca:<br />
Dimostrare che un metro di grappe è equiparabile ad un litro di birra.</p>
<p>Dimostrazione:<br />
Cominciamo con il definire il concetto di gradazione alcolica come  la percentuale in gradi di alcol etilico o etanolo (in volume) contenuta in una bevanda.<br />
Le bevande fermentate non superano mai i 16 gradi mentre le bevande distillate raggiungono i 40-50 gradi, infatti, riportando alla nostra casistica abbiamo che, per quanto riguarda la birra abbiamo un valore pari al 5% in gradi alcolici mentre per la grappa abbiamo un valore pari a 40% in gradi alcolici.<br />
Questi dati ci possono informare su quanto sia alcolica la bevanda ma non sulla reale ingestione di alcol ad essa connessa, questa dipende da dalla bevanda in questione e dalla quantità ingerita.</p>
<p>E&#8217; necessario dunque individuare la quantità di alcol in grammi ingerita nelle due casistiche. Lo faremo servendoci di semplici proporzioni partendo da dall&#8217;assunzione che un litro di alcol puro pesa 800 g.</p>
<p>Caso 1, litro di birra 5%:</p>
<blockquote><p>Proporzione</p></blockquote>
<blockquote>
<blockquote><p>1000 : 800 = 50 : x<br />
x = 40</p></blockquote>
</blockquote>
<p>Trattandosi di un litro di birra abbiamo già l&#8217;esito, un litro di birra contiene 40g di alcol.</p>
<p>Caso 2, metro di grappa 40%:</p>
<blockquote><p>Proporzione</p></blockquote>
<blockquote>
<blockquote><p>1000 : 800 = 400 : x<br />
x = 320</p></blockquote>
</blockquote>
<p>Un litro di grappa contiene quindi 320g di alcol ma un metro di grappe non costitiusce un litro bensì  480ml (40ml * 12 bicchieri) quindi è necessaria una secondo proporzione</p>
<blockquote><p>Proporzione 2</p></blockquote>
<blockquote>
<blockquote><p>1000 : 320 = 480 : x<br />
x = 153,6</p></blockquote>
</blockquote>
<p>Possiamo ora affermare che un metro di grappe comporta un&#8217;ingestione di 153,6g di alcol.</p>
<p>E&#8217; già da ora evidente che &#8220;Giovedì Litro&#8221; non è equiparabile a &#8220;Venerdì Metro&#8221;.</p>
<p>Per curiosità calcoliamo anche il tasso alcolico TA ricorrendo alla formula di Widmark<br />
TA gr/l = (Alcgr * 1,055)/ (Peso * fW)</p>
<p>Caso 1, litro di birra:</p>
<blockquote><p>Formula</p></blockquote>
<blockquote>
<blockquote><p>TA = (40g * 1,055) / (80 * 0,73) = 0,7 g/l</p></blockquote>
</blockquote>
<p>Caso 2, metro di grappa:</p>
<blockquote><p>Formula</p></blockquote>
<blockquote>
<blockquote><p>TA = (153,6g * 1,055) / (80 * 0,73) = 2,77 g/l</p></blockquote>
</blockquote>
<p>Di nuovo i calcoli confermano la differenza.</p>
<p>Lo scopo della ricerca non è raggiunto.</p>
<p>C&#8217;è però da considerare un fatto, se è vero che in occasione di &#8220;Giovedì Litro&#8221; ognuno consuma effettivamente un litro di birra, non è altrettanto vero che in occasione di &#8220;Venerdì Metro&#8221; ognuno consumi un metro di grappe, solitamente infatti i dodici grappini vengono ripartiti tra quattro bevitori quindi rivedendo i calcoli:</p>
<p>Caso 1, litro di birra:</p>
<blockquote><p>40g di alcol ingeriti<br />
0,7 g/l di tasso alcolico</p></blockquote>
<p>Caso 3, 3 grappini:</p>
<blockquote><p>38,25g di alcol ingeriti     (153g / 4)<br />
0,69 g/l di tasso alcolico     (TA = (38,25 * 1,055) / (80 * 0,73))</p></blockquote>
<p>I valori del caso 1 e del caso 3 sono pressochè identici quindi, considerate le diverse modalità di fruizione del Litro di Birra e del Metro di Grappe, possiamo affermare che uno stesso soggetto avrà lo stesso tasso alcolico sia Giovedì che Venerdì.<br />
In questo senso lato un Litro di Birra è equiparabile ad un Metro di Grappe. CVD.</p>
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		<title>Benvenuti nuovi studenti! Primo Upgrade.</title>
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		<comments>http://www.mygarage.altervista.org/udb/?p=20#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 11:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pro Rettore Campo</dc:creator>
		
	<category>Articoli di Servizio</category>
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		<description><![CDATA[Con l&#8217;intento di aprire i battenti ad una più ambia cerchia l&#8217;Università di Boston ha recentemente apportato alcune modifiche atte a incrementare il numero delle iscrizioni.
Siamo in cerca di studenti volonterosi che raggiungano presto lo status di Ricercatore e partecipino attivamente alla diffusione nazionale ed internazionale della UDB.
Colgo l&#8217;occasione per dare il benvenuto a tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;intento di aprire i battenti ad una più ambia cerchia l&#8217;Università di Boston ha recentemente apportato alcune modifiche atte a incrementare il numero delle iscrizioni.</p>
<p>Siamo in cerca di studenti volonterosi che raggiungano presto lo status di Ricercatore e partecipino attivamente alla diffusione nazionale ed internazionale della UDB.</p>
<p>Colgo l&#8217;occasione per dare il benvenuto a tutti e per segnalarvi la pagina di <a title="Iscriviti alla UDB." href="http://www.mygarage.altervista.org/udb/?page_id=18">Iscrizione</a>.</p>
<p>Saluti, il Pro Rettore.
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricerca: Il paradosso della sessualità umana</title>
		<link>http://www.mygarage.altervista.org/udb/?p=15</link>
		<comments>http://www.mygarage.altervista.org/udb/?p=15#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Oct 2006 16:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricercatore Valla</dc:creator>
		
	<category>Ricerca autonoma</category>
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		<description><![CDATA[Analizziamo l&#8217;operato della Natura, o di qualche mano divina, nella creazione dell&#8217;universo.
Si può proprio dire che le cose siano state fatte per bene, un universo che pare sconfinato, regolato da leggi ben definite. Magari noi non le conosciamo tutte ma ben definite.
Tale entità ha fatto in modo che da qualche -una o più- parte potesse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Analizziamo l&#8217;operato della Natura, o di qualche mano divina, nella creazione dell&#8217;universo.<br />
Si può proprio dire che le cose siano state fatte per bene, un universo che pare sconfinato, regolato da leggi ben definite. Magari noi non le conosciamo tutte ma ben definite.<br />
Tale entità ha fatto in modo che da qualche -una o più- parte potesse svilupparsi la vita. Peraltro tale vita è in continua evoluzione per migliorare l&#8217;esistenza delle generazioni future. Ogni essere vivente è parte di un ingranaggio atto a migliorare la sopravvivenza della sua specie. In particolare, per la continuità della specie, è possibile la procreazione. Questa avviene in due modi principali : sessuata e asessuata. Se gli asessuati fanno &#8220;tutto in casa&#8221;, ben altro avviene per i sessuati.<br />
Concentrandoci su questi ultimi notiamo che le tipologie di accoppiamento e di &#8220;generazione dei figli&#8221; è quanto di più vasto e diverso possa esistere. Da chi si accoppia e poi elimina il partner, a chi dopo l&#8217;accoppiamento sparisce e rischia di uccidere i propri figli. Negli animali e nelle piante, però, l&#8217;accoppiamento e ciò che ne consegue è solo indirizzato alla continuazione della specie. Potremmo dire -non lo possiamo sapere con certezza- che non traggono piacere dall&#8217;atto sessuale, anzi in alcuni casi il rapporto è anche piuttosto burrascoso. Se anche ne traessero piacere, il tutto rimane confinato al fine ultimo della riproduzione.<br />
Dopo questa carrellata iniziale andiamo ad analizzare l&#8217;essere umano. Tecnicamente anch&#8217;esso è dotato degli organi riproduttivi solo per la procreazione. Eppure qui l&#8217;entità che ha creato tutto, ha inserito una ambiguità. Diciamo che l&#8217;essere umano ne ha diverse, ma fermiamoci su questa.<br />
L&#8217;essere umano trae piacere dall&#8217;utilizzo del proprio organo. E non ne trae solo quando lo usa in coppia, ma anche in solitaria. Questo ha provocato, e provoca tutt&#8217;ora, notevoli problemi. Non mi riferisco alla prostituzione, ma anche ai porno o al turismo sessuale. Di esempi ce ne sarebbero molti, anche peggiori, ma non perdiamo il filo del discorso.<br />
La domanda che porgo è la seguente : il nostro trarre piacere è un errore dell&#8217;entità, diciamo una implicazione non prevedibile a priori, oppure è assolutamente cercata questa particolarità?<br />
Inserire nell&#8217;essere umano il piacere per l&#8217;atto riproduttivo è una incentivazione alla procreazione, ma inserire il piacere anche per la masturbazione non è una contraddizione? Tra l&#8217;altro permettere che l&#8217;essere umano si accoppi senza la procreazione, cosa magari non espressamente concessa, ma tacitamente accettata dall&#8217;entità, non è a sua volta una contraddizione?</p>
<p>Attendo vostre idee sul tema.</p>
<p>
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</p>
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